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«Guardate quegli occhi, vi si legge la fierezza di un popolo»
(dal libro delle visite della mostra sugli Ascari al Vittoriano)

Amaniele Ogbagabriel, come molti dei suoi coetanei, trascorre gran parte del pomeriggio giocando a biliardo al Bar Tre Stelle. Insieme al Caffé Vittoria e al Bar Impero, il Tre Stelle è uno dei luoghi di ritrovo preferiti degli “Ascari” asmarini. Così venivano chiamati gli eritrei che combatterono a fianco dell’esercito italiano, durante il periodo della colonizzazione italiana dell’Africa Orientale. Oggi gli Ascari sono rimasti in pochi: una decina ad Asmara, non più di una trentina in tutta l’Eritrea. Hanno tra i novanta e i cent’anni, amano vestirsi elegantemente e conversare, in perfetto italiano, dei “bei tempi passati”, sorseggiando una tazza di caffé o di macchiato.