In Eritrea c’è una ferrovia costruita dagli italiani tra il 1887 e il 1911, durante la colonizzazione del Paese. E’ una linea di 118 km che collega la città portuaria di Massaua, sul Mar Rosso, alla capitale Asmara, annidata sull’altipiano a 2340 m di altezza.
Nel 1962 l’Etiopia proclamò l’annessione dell’Eritrea, dando il via ad una guerra che terminerà soltanto nel 1993. Durante tutto questo tempo la stazione di Asmara fu bombardata ripetutamente, prima di essere abbandonata.
Oggi, in questa vecchia stazione sospesa nel tempo, le antiche locomotive “Ansaldo”, alimentate a carbone, hanno ripreso la loro attività; i ferrovieri e i magazzinieri che avevano lavorato con gli italiani all’epoca della colonia, hanno reintegrato la compagnia nazionale delle ferrovie, assistiti da giovani tenaci cui insegnano i segreti del mestiere. E' grazie a loro che una parte della linea Asmara-Massawa è stata riaperta e che un treno "fantasma" viaggia ancora due volte a settimana su binari del XIX° secolo.